Missioni al popolo
Dal Testamento di S. Francesco (1226) Fonti Francescane 110-123
Il Signore dette a me, frate Francesco, di incominciare a far penitenza così: quando ero nei peccati, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da loro, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di animo e di corpo. E in seguito, stetti un poco e uscii dal secolo. E il Signore mi dette tale fede nelle chiese, che io così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Parlare di Missioni al Popolo è parlare di evangelizzazione e, quindi, di Vangelo. In prima istanza si tratta della Parola di Dio e della sua “corsa” nel mondo intero, della quale noi siamo i beneficiari e i testimoni stupiti e, per quanto possibile, i mediatori. Prima di tutto si tratta quindi di Dio e della sua volontà di intessere un dialogo con l’uomo, con ogni uomo e con tutti gli uomini e di fare Alleanza con loro. Ma poiché Egli “resta muto” se non trova qualcuno che lo annunzi, ecco che Egli ama servirsi di uomini e di donne che possano testimoniarlo con la parola e le opere. Evangelizzazione è quindi primariamente essere raggiunti dalla Parola che salva (non una volta per tutte, ma sempre e nuovamente) e testimoniare con la vita e con la voce che “non vi è nessuno Onnipotente eccetto Lui”.
I tempi della Missione
E’ un tempo caratterizzato dall’ascolto per ricordare, raccontare, enumerare i doni, i benefici di Dio fatti alla comunità e al mondo;
- per prendere contatto con la realtà della comunità ecclesiale e del territorio in quanto tale: i suoi bisogni, i suoi problemi, le sue attese, i suoi vincoli, le disponibilità e le risorse.
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E’ un tempo caratterizzato dal coinvolgimento nel quale cercare di avvalersi del maggior numero di contributi e condividere il maggior numero di prospettive per una lettura più completa possibile della nostra realtà di fede, sociale e civile al fine di discernere il cammino che Dio ci chiama a realizzare nell’oggi.
- il percorso che si vuole realizzare per raggiungerlo,
- gli strumenti concreti necessari per realizzarlo. E’ anche il tempo nel quale si impostano percorsi utili a rendere fecondo, nel “post-missione”, il dono che ci si prepara a ricevere nella Missione.
- E’ un tempo caratterizzato dalla progettazione nel quale concretamene si gettano le basi per il “tempo della Missione” determinando l’obiettivo specifico di questo evento di grazia,
Strumento privilegiato può essere quello di una “mini-missione”, ovvero la presenza prolungata, 4/5 giorni, di alcuni missionari nella comunità cristiana, per “lanciare” la Missione, cercare di creare maggiore attesa e coinvolgimento riguardo questo evento di grazia, raggiungere coloro che ancora fossero rimasti estranei alla preparazione.
Realizzazione della Missione
La missione si caratterizza per il tentativo di incontro e di coinvolgimento capillari di ogni persona e realtà presente sul territorio della parrocchia e per l’annuncio della Buona notizia del Vangelo data a tutti. In concreto:
- offre particolari momenti forti: celebrazione del sacramento della Riconciliazione; celebrazione del sacramento dell’Unzione degli infermi; rinnovo delle promesse matrimoniali e battesimali;
- offre particolari momenti di preghiera comune come: un pellegrinaggio o una celebrazione mariana, l’adorazione eucaristica quotidiana, la Via Crucis, un pellegrinaggio al cimitero, una veglia vocazionale;
- cura con attenzione ogni celebrazione che verrà preparata e attuata insieme con il Gruppo liturgico valorizzando e promuovendo i ministeri laicali quali lettori, accoliti, cantori etc.;
- offre la possibilità di creare Centri d’Ascolto della Parola;
- si propone di Visitare tutte le famiglie della parrocchia (durante il giorno i missionari visiteranno anche negozi, supermercati, bar, fabbriche, strade, piazze, mercato, ovunque ci sia qualcuno da incontrare);
- offre momenti di Catechesi per famiglie (si possono realizzare, a seconda del progetto identificato, momenti di catechesi per coppie e per vedovi/e e persone sole, per persone in situazioni irregolari: separati, divorziati, risposati) e Catechesi per giovani e giovanissimi;
- propone altre iniziative quali: visite alle Scuole, alle Carceri, agli Ospedali, agli Amministratori locali, ecc. Possono essere utili manifestazioni particolari come spettacoli, un centro mobile (tenda) per i giovani, momenti di annuncio del Vangelo in piazza etc.
Poiché la missione è un tempo “straordinario” di evangelizzazione tutte le altre attività pastorali ordinarie vengono sospese.
Post-missione
Questo tempo dà continuità, attraverso una saggia decisione e programmazione, ai cammini già intravisti e che mirano a realizzare gli obiettivi intuiti ed individuati precedentemente.
E’ il momento del rinnovato cammino dietro a Gesù sulla strada del Regno e della perseveranza gioiosa sulle scelte intraprese. E’ il tempo vero e proprio della “missione” quello in cui ciò che è stato intrapreso si traduce nella realtà quotidiana. Esso inizia con la verifica finale che aiuta la comunità di fede a “raccogliere i doni” e condividere in maniera forte con tutti gli uomini e le associazioni presenti sul territorio la ricchezza ricevuta e ciò che può essere scaturito come un impegno concreto personale, di gruppo, e comunitario.
Prossimi appuntamenti:
- 10 – 22 novembre 2009 MISSIONE POPOLARE A Sesto san Giovanni (MI) Missione Nazionale dei Frati minori
- 17 – 28 marzo 2010 MISSIONE POPOLARE A Trieste in collaborazione con i Frati Minori della Provincia Veneta